Descrizione
La ZSC IT8040014 “Piana del Dragone” ha una superficie di 1.100 ettari. Ricade interamente nella provincia di Avellino (686 ha; 100%) ed interessa i Comuni di Castelvetere sul Calore (55,8 ha; 8,1%); Montemarano (5,72 ha; 0,8%); Volturara Irpina (AV) (624,3 ha; 91,1%).
La Piana del Dragone è una ampia radura sub-pianeggiante posta a 685 m.s.l.m. e circondata dagli Appennini Irpini del Parco Regionale dei Monti Picentini. In inverno si colma d’acqua formando il Lago Dragone.
È uno straordinario bacino idrografico che raccoglie l’acqua piovana e quella delle sorgenti per poi farla defluire attraverso la Bocca del dragone, inghiottitoio naturale formatosi in epoca storica (a seguito del terremoto del 1456) e successivamente più volte riattato per garantire un deflusso sicuro delle acque.
È un’area pedemontana con prevalenti depositi detritico-colluviali. Secondo la carta delle risorse naturalistiche della Regione Campania l’area è prevalentemente destinata ad usi agricoli, sebbene siano ampie le aree coperte da superfici naturali e seminatura. Le coltivazioni su terreni a seminativi si realizzano lungo il perimetro del lago carsico.
È un vero e proprio anfiteatro naturale interamente circondato dai monti, un’ampia depressione glaciale dei Monti Picentini interessata da estesi fenomeni carsici. Si caratterizza per abbondanti precipitazioni nel corso dell’anno che generano zone umide temporanee.
Il bacino raccoglie sabbia, limo, ghiaia, depositi alluvionali mentre l’acqua defluisce dall’inghiottitoio noto come la Bocca del dragone.
L’abbondanza dell’acqua favorisce la fertilità dei suoli favorendo tra le altre la produzione di un prodotto d’eccellenza, Presidio SF, il fagiolo Quarantino e la Patata della Piana di Volturara, coltivata in asciutta.
La specificità del paesaggio del sito si caratterizza per le ampie torbiere che ospitano una ricca fauna di anfibi. Il sito si pone inoltre come avamposto strategico per l’etologia dell’avifauna stanziale e di passo, con un importante contingente nidificante (es. Lanius collurio) (fonte: Formulario Standard del sito – agg. 12/2019).
Due i sentieri che permettono di apprezzare il territorio: il n. 101 “L’alta Via dei Monti Picentini” e il n. 143 “Sentiero dell’Angelo”.
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